Portando i tessuti Busatti in giro per il mondo, abbiamo raccolto idee e tendenze che ci hanno permesso di usare in modo diverso i nostri filati, creando prodotti innovativi

Tempo fa a Helsinki, in Finlandia, abbiamo esposto due sedie rivestite con un tessuto chiamato Due Limoni. È un motivo geometrico di grande semplicità, eppure molto versatile per la sua capacità di offrire una grande varietà di abbinamenti di colori. Ma c’è di più: è stato creato da Francesca Busatti Sassolini, mia nonna paterna, per il telaio a navetta. Ancora oggi lo facciamo così, come mezzo secolo fa, eppure come si stupirebbe nonna nel vederlo esposto in una città in cui le ore di luce, in tutto il mese di dicembre, assommano ad appena 20!

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Siamo sempre in movimento, ma fermi nei nostri valori

Andare all’estero ci ha permesso di raccogliere nuovi stimoli creativi e di trasferirli in tessuti che rinnovano la tradizione del “bello” di Busatti, così da suscitare nuove sensazioni al tatto e inventare nuove applicazioni, come le nostre borse e capi di moda, con la stessa cura di sempre.

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Oggi lavorare in Busatti può voler dire ospitare una troupe giapponese a palazzo Morgalanti, un edificio del Cinquecento dove ancora oggi produciamo i nostri tessuti, oppure ricevere le foto delle nostre tovagliette da tè da una blogger di New York, o ancora allestire un angolo di Toscana in una vetrina di Dubai.

Non so cosa direbbe nonna, lei che dopo la Seconda Guerra Mondiale si trovò di punto in bianco a gestire un’azienda e a tirar su otto figli tutta da sola, ma dentro di me so che sarebbe, esattamente come me, orgogliosa del nostro lavoro.